skip to main |
skip to sidebar

Non nascondiamoci dietro un dito, una delle passioni principali della comunità gay, come del
resto anche di quella eterosessuale che di certo non si contraddistingue per caratteristiche particolarmente puritane, in special modo per alcuni soggetti, è una delle principali fruitrici di materiale porno in qualunque sua forma. Dai giornali, alle riviste fino alla moltitudine di siti più o meno accessibili a buon commercio, fino ai classici dvd che ci presentano film con storie spesso totalmente inutili mentre altri si sviluppano in una trama che potrebbe persino essere piacevole da seguire. Ma il gusto principale è quello di rifarsi gli occhi con dei corpi maschili presentati in modo nudo e crudo, svolazzando tra situazioni stuzzicanti e feticismi, tra ambi
entazioni tra le più svariate fino a corporature che vanno dal ragazzino ventenne fino al maturo focoso. Ovviamente sono nate delle vere e proprie star di questo filone, ma se dovessimo pensare a loro mai
potremmo immaginare la possibilità di potersi creare una vita privata, di poter stabilire una relazione di coppia duratura e per ovvi motivi per niente monogama, eppure succede. Infatti recentemente in Spagna due stelle del porno mondiale come Francesco D'Macho e il suo compagno Damien Crosse si sono sposati organizzando una festa con i propri migliori amici dimostrando come anche nel settore del porno gay ci possa essere del sentimento e la volontà di un'unione che vada oltre il fisico ma permetta un'interazione dei veri sentimenti.

A quanto pare i brutti periodi per la reginetta del pop, dapprima cultrice indefesa della verginità a tutti i costi, trasformatasi poi in bomba sexy
mangiauomini, non sono affatto passati visto che un bel rifiuto è stato lanciato sulla sua partecipazione ad un film. Britney Spears ha dato spettacolo negli ultimi mesi non soltanto sui palcoscenici, ma soprattutto sui giornali di gossip e sui blog disseminati nella rete visti gli eventi che hanno caratterizzato la sua vita privata tra rasature disperate, cure disintossicanti e
chi più ne ha più ne metta. Ma dopo il lancio di nuovi singoli, come una possibilità in più di rimettersi in carreggiata, la Spears è stato uno dei nomi papabili per la partecipazione nel ruolo di protagonista di The Yellow Star of Sophia and Eton, un film ambientato nei campi di concentramento. La giovane icona gay avrebbe interpretato una donna innamorata di un uomo rinchiuso nei lager, ma a quanto pare il progetto è naufragato visto che il consiglio degli ebrei tedeschi si è indignato per la proposta, giudicando totalmente inadatto l'immagine della cantante associata al dramma della Shoah. Insomma nonostante i recenti cambi di look da bionda a mora,
Britney riceve una nuova porta in faccia per un ruolo che effettivamente forse non era esattamente nelle sue corde. Bisogna anche dire che probabilmente sarebbe stata selezionata soltanto per favorire la produzione della pellicola, che avrebbe puntato su un non indifferente tam tam mediatico per una presenza del genere. Sarà per la prossima, Britney!

L'Italia è uno dei paesi che meno si dedicano alla lettura, perdendosi così il gusto di immergersi in storie sempre nuove,
di incontrare personaggi ora frutto della fantasia scatenata degli autori, ora individui realmente esistenti o fortemente ispirati a persone davvero esistite, impendendo di accrescere anche la propria cultura. E' ancora un piccolo settore di nicchia, ma tra le varie tematiche affrontate dalle letteratura mondiale, così come accade per il
cinema, una piccola fettina è dedicata anche alle storie omosessuali, che siano lesbiche, gay o transgender, presentando trame dal sentimentale, al noir, all'erotico. Non esiste ancora qualcosa che celebri questa realtà ancora poco sviluppata in confronto a tutte le altre, ma qualcosa potrà presto cambiare visto che "Libri Aperti" ha vinto il concorso "Percorso di innovazione" indetto dalla Cesvot. L'idea di "Libri Aperti" è quella di organizzare, magari già dal prossimo anno a Pisa, una vera e propria fiera del libro a tematica omosessuale, dando spazio quindi ad autori più o meno emergenti di ogni nazionalità per la presentazione e la promozione dei propri lavori.
Non soltanto esposizione, ma anche occasione di dibattito e di incontro tra le varie realtà presenti nella letteratura e nella scrittura gay ma nei progetti ci sono anche dei veri e propri workshop creativi ed addirittura dei laboratori scolastici sull'argomento. Un ottimo passo in avanti per un settore ancora poco battuto ma che ha tutto il necessario per poter crescere, migliorare ed imporsi a tutti gli effetti sul mercato.

Dopo la passeggiata sotto la Mole a Torino e la sfilata di quello nazionale a Genova di qualche settimana fa, sono stati quelli di
Roma e quello resuscitato di Napoli gli unici gay pride che si sono svolti nella zona più a sud della nostra penisola, ma luoghi comunque difficili da raggiungere per chi doveva partire dalle isole. Per fortuna per gli omosessuali indignati per la situazione civile in cui sono costretti a vivere e che vogliono far sentire la propria voce, anche in Sicilia si è org
anizzato un gay pride che ha invaso le strade di Catania con migliaia di partecipanti. Il Sicilia Pride 2009 si è svolto ieri 4 luglio sotto il sole tipico del sud con lo scopo, come per le altre manifestazioni già avvenute in altre parti d'Italia, di ottenere pari diritti matrimoniali, dignità e laicità per permettere anche a chi non segue il tradizionale orientamento eterosessuale di vivere con gli stessi diritti di qualunque uomo. Molte le associazioni che sono scese in piazza e non sono mancati variopinti personaggi che tra boa di struzzo e colori appariscenti hanno approfittato della festa per mostrarsi un pò, forse dimenticando il vero valore di una marcia di quel tipo. In occasione del Sicilia Pride, durante il comizio fin
ale a Piazza Università, è stato anche ricordato l'increscioso evento avvenuto pochi giorni prima quando un banchetto dell'associazione Certi Diritti posto in Villa Bellini, è stato rimosso dalle forze dell'ordine per la denuncia di un passante indignato dai cartelli che chiedevano soltanto quello per cui ancora una volta un gay pride è stato organizzato. C'è ancora molto da lavorare ma speriamo che queste manifestazioni pian piano riusciranno a smuovere qualcosa.