sabato 31 gennaio 2009

Baby Bomb di Exterface, sul Set Claude Simao il Modello Orsetto


A quanto pare non sono soltanto gli anni di esperienza e di prova pratica sul campo a far diventare una persona un vero esperto di un determinato settore, prendendo in esame tutti coloro che nonostante non abbiano un grande passato professionale alle spalle riescono a trasmettere emozioni con il proprio lavoro se operanti nel campo artistico. Infatti in Francia sono noti nel settore della fotografia il duo di artisti ventiquattrenni Julien e Stéphane meglio conosciuti con il nome di Exterface, un gruppo di lavoro che si impegna a riprodurre la poetica della sensualità attraverso i propri scatti. I lavori di Exterface sono dedicati principalmente alla bellezza maschile, spesso snaturando i canoni comuni del fascino oggettivo prendendo come modelli dei ragazzi apparentemente della porta accanto, non necessariamente dai fisici palestrati e soprattutto non depilati. La caratteristica interessante è infatti quella di fotografare spesso dei ragazzi che appartengono alla grande famiglia degli orsi, soprattutto cub ovvero orsetti giovani e non molto grassi. Ne è un esempio il modello sexy che risponde al nome di Claude Simao, un ragazzo che viene proposto sul set di Baby Bomb sia in vesti maschili e virili cercando nudo degli slip in un cassetto, sia in versione glam stringendo tra le mani una sfera stroboscopica per coprire le nudità e anche in versione dolce da cucciolo con tanto di peluche. Una piccola rivoluzione all'interno dell'erotismo maschile abbattendo gli stereotipi classici e facendo largo ad un tipo di modello che stuzzica tanto il sottoscritto e la grande platea appassionati di orsi e orsetti.

venerdì 30 gennaio 2009

Nicky Vendola Diventa il Primo Leader Gay con Rifondazione per la Sinistra


In questo periodo nelle sale cinematografiche sta spopolando Milk, un film che tratta la storia del primo politico apertamente omosessuale ad aver rappresentato un ruolo importante nella vita politica e sociale di un paese come gli Stati Uniti raccontando tutte le critiche e le battaglie che ha dovuto sostenere. In Italia oggi non abbiamo un nuovo Milk, ma una figura che potrebbe avvicinarsi in qualche modo a ciò che il grande personaggio americano voleva per il suo paese, lottando per i diritti civili, per l'uguaglianza di tutti e, ci auguriamo, un occhio di riguardo per la critica situazione della comunità GLBT che tuttora non ha i suoi diritti come cittadini identici a tutti gli altri. Il nuovo coraggioso uomo politico in questione è Nicky Vendola, già governatore della Puglia che ha deciso di scepararsi dal Rifondazione Comunista e di fondare un inedito partito, Rifondazione per la Sinistra, una nuova corrente che si pone degli onorevoli obiettivi, diventando il primo leader dichiaratamente gay. Quest'ulteriore scissione del partito comunista potrebbe essere un problema riguardo le future elezioni europee visto che probabilmente rischia di non superare lo sbarramento, ma chissà che qualcuno, notando la disperata escalation di volgarità ed inettitudine della destra non possa rivolgersi altrove e capire finalmente quali sono i bisogno del paese e che conta moltissimo il rispetto delle minoranze, che siano di religione, razza e ovviamente sesso ed orientamento sessuale. In bocca al lupo Nicky.

giovedì 29 gennaio 2009

Roberto Bolle Ritratta sulla sua Omosessualità


Gioia e tripudio negli ultimi giorni nella comunità gay nazionale per aver assistito ad uno dei più coraggiosi e temerari coming out della storia del nostro paese, saltato fuori da una semplice intervista in territorio straniero che però è riuscita a fare eco fino a noi destando molto scalpore. Peccato che quest'euforia sia scemata improvvisamente tramutandosi in rabbia e sconforto ad un voltafaccia improvviso dell'intervistato in questione che forse ha intuito l'importanza di quel suo gesto. Il protagonista della vicenda è Roberto Bolle, celebre etoile della Scala che durante un'intervista con l'autorevole rivista francese Numéro Homme ha risposto letteralmente "Sono gay, ma in Italia è meglio mantenere un profilo riservato e discreto, visto l'enorme potere conservatore della Chiesa". Immediata la reazione dell'Arcigay e del Presidente Aurelio Mancuso contenti della rivelazione ma tristi per l'evidente gap sociale esistente in Italia che non permette appunto simili esternazioni del proprio orientamento sessuale. Dal tam tam mediatico che si è scatenato per questo coming out è arrivato il dietrofront di Bolle che ha rivelato di non aver dimestichezza col francese e che le sue dichiarazioni sono state falsate. Malcontento nell'ambiente gay per questa nuova rivelazione visto che è altamente probabile che Roberto Bolle per preservarsi le numerose esibizioni fatte di fronte al Papa vorrebbe tener saldo il proprio posto evitando di sparlare della Chiesa e di dichiararsi gay pubblicamente.

mercoledì 28 gennaio 2009

Facebook, il Mezzo Ideale per gli Incontri Gay.. e c'è Anche Omoeros


La febbre dei social network da qualche anno a questa parte ha letteralmente infettato milioni e milioni di persone in ogni angolo del globo, scatenando in loro il desiderio viscerale di tenersi in contatto con le persone vicine e lontane già conosciute e di iniziare delle simpatiche conversazioni con dei perfetti volti nuovi da trasformare in amici del cuore e chissà cos'altro. Uno dei nuovissimi metodi di comunicazione su cui ormai c'è quasi tutto il mondo, è sicuramente Facebook, un innovativo social network che attraverso pochi semplici ma essenziali passaggi ti permette di diventare amico e di restare in contatto con moltissime persone. Chiaramente la comunità gay non ha potuto fare a meno di occupare uno spazioso angolino di questo nuovo social network, tra chi è stufo di profili sui siti di incontri e chat gay e chi invece, seguendo la scia delle grandi associazioni per la tutela degli omosessuali tende a propagandare le varie attività a nostro beneficio. Ed è quindi tutto un fiorire di volti tutto sommato anonimi che celano una doppia vita (attenzione gay velati, su Facebook quasi tutto è alla luce del sole!) e, al contrario, di petti nudi pompati dalla palestra e barbe ursine in primo piano nelle foto principali. Da un paio di giorni su Facebook a questo indirizzo, è presente nel suo piccolo anche Omoeros col suo blog (che trovate anche facendo una semplice ricerca segnando "Omoeros Gay-Blog") ed è possibile anche diventare fan di queste pagine. Usate con cautela Facebook ma divertitevi: chissà che non possiate davvero incontrare anche il principe azzurro o magari almeno delle ottime nuove amicizie.

martedì 27 gennaio 2009

Giornata della Memoria, Per Non Dimenticare le Vittime Gay dell'Olocausto


Quello che cade oggi è un giorno che universalmente è dedicato ad un episodio terribile dell'intera cronaca mondiale, uno di quei pezzi di storia che non avrebbero mai dovuto nascere, che non sarebbe mai stato possibile concepire e che tanto male hanno portato alla popolazione mondiale e alla civiltà sociale contemporanea portando strascichi ancora oggi. Il 27 gennaio è la giornata della memoria dedicata alla Shoà, ricordando lo sterminio delle minoranze, quindi ebrei ed omosessuali nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale. Un triste ricordo che però resterà indelebile nella storia dell'umanità per essere stata una delle disavventure peggiori della razza umana, uno scempio che a pensarci bene di umano ha ben poco. Bisogna ricordare l'ossessiva magnificazione del Paragrafo 175, uno strumento di persecuzione secondo il quale chi commetteva un atto sessuale considerato innaturale, quindi sesso tra due uomini, era condannato alla prigione con la condanna accessoria della perdita dei diritti civili. Approfittando di questa ignobile legge, i nazisti perseguirono gli omosessuali marchiandoli con un triangolo rosa e segnando invece le lesbiche con un triangolo nero come per le prostitute, per essere sbattuti nei campi di concentramento dove venivano sopraffatti da una triste fine. Oggi vogliamo ricordare tutte le persone che non ci sono più per una vergognosa pazzia mentale, per aver sofferto così tanto ma per aver impresso nella memoria di tutti quanto male un essere umano può fare ad un altro essere umano, con lo scopo di non ripetere mai più eventi tragici di questo tipo.

lunedì 26 gennaio 2009

Steve La Chance, il Ballerino Nudo con Foto e Video


Giunto ormai alla sua ennesima edizione incoronando ancora una volta Maria De Filippi come regina delle trasmissioni Mediaset, il talent show Amici continua ad avere ottimi riscontri di pubblico grazie alle vere abilità dei ragazzi dell'accademia e dei numerosi litigi, veri o finti che siano, che si scatenano in studio. Tra i colpevoli di suddetti battibecchi ci sono di sicuro anche i professori, una schiera di insegnanti di validissimo livello che si sono abbassati ad essere arcigni insegnanti di ragazzi spesso maleducati ed assetati di celebrità. Uno tra i meno litigiosi e più affini ai veri doveri di un coreografo è Steve La Chance, classe 1961 e grande ballerino americano che negli anni '80 viene notato da Pippo Baudo e da inizio alla sua scalata verso il successo in territorio italiano. Dall'American Ballet Theatre al palco di Fantastico e di molte altre trasmissioni di cui l'ultima è "Mattina in Famiglia" con l'angelica Mia Molinari fino a cambiare volto e diventare a mio avviso più interessante anche dal punto di vista estetico. Ma sotto i vestiti come sarà messo Steve La Chance, uno dei più ammirati ballerini televisivi degli ultimi anni? Ebbene alcune recenti foto pubblicate su DiPiùTV mostrano quasi a 50 anni un fisico ancora sensuale e perfetto per tornare sulle tavole di un palcoscenico mostrandosi anche praticamente nudo come per l'artistico servizio fotografico. Per ricordarvi com'era e permettere un paragone, vi mostri due video che trovate nella colonna qui a destra: in uno balla con Galyn Gorg, sua presunta fiamma ai tempi di Fantastico e l'ultima esibizione con Mia Molinari in "Ninna 'O", buona visione!

domenica 25 gennaio 2009

G-A-Y, Chiude lo Storico Locale di Londra


Ogni città del mondo ha i suoi locali di tendenza che sono amati e frequentati dal pubblico gay che ritrova così di volta in volta non solo occasione per conoscere nuovi amici e magari l'anima gemella, ma anche per ascoltare buona musica dal vivo ammirando di persona i propri artisti preferiti che si esibiscono per il grande pubblico. Uno dei locali icona della città di Londra che pullula di bar e discoteche molto seguite dai gay è sicuramente quello che è universalmente conosciuto come G-A-Y, un ex-cinema che circa quindici anni fa è diventato una sorta di luogo di culto per gli omosessuali inglesi e per i tanti turisti che transitavano da quelle parti. Da cinema-teatro Astoria, il locale si trasformò in club dove molti cantanti famosi, molto vicini ai gusti gay si sono esibiti, da Kylie Minogue a Christina Aguilera, da Madonna alle Spice Girls, diventando così un vero e proprio punto di riferimento per questo settore. E' recente purtroppo la chiusura di questa preziosa punta di diamante londinese a causa dei nuovi lavori urbanistici che stanno intressando la città, infatti G-A-Y verrà abbattuto per creare la nuova stazione Tottenham Court che permetterà di viaggiare dall'aeroporto di Heatrow direttamente alla City. Una grossa perdita per la comunità omosessuale che vede così sparire un vero locale icona del suo tempo che purtroppo vedrà le sue serate trasferite al nightclub Heaven, ricordando però sempre i grandi eventi che hanno impreziosito uno dei locali gay storici di Londra.

sabato 24 gennaio 2009

Milk, al Cinema Sean Penn è il Grande Politico Gay


Se n'è tanto parlato nei mesi scorsi come un vero evento per il grande schermo, caratterizzato dalla presenza di un grande attore di fama internazionale diretto da un regista tra i più accreditati del panorama cinematografico mondiale e finalmente dopo tanta attesa, ieri arriva nelle nostre sale Milk. Come tutti voi saprete, la pellicola prende in esame gli ultimi 8 anni di vita di Harvey Milk, il primo omosessuale dichiarato che nel 1977 venne eletto consigliere comunale diventando un vero simbolo della lotta per i diritti civili e per la difesa delle minoranza, fino al suo triste omicidio l'anno dopo la sua elezione per mano di un avversario politico. Il ruolo del grande politico americano è stato assegnato a Sean Penn, icona cinematografica che può già sentire il profumo di Oscar, mentre la regia è stata affidata a Gus Van Sant, un autore spesso contestato e non adatto a tutti ma dal grande valore. Nel cast è presente anche un eccellente James Franco nel ruolo di Scott Smith, il compagno di Milk nella vita privata che verrà ampiamente seguita dal film senza concentrarsi esclusivamente sulle grandi battaglie politiche che intraprese il famoso attivista. In un periodo in cui l'omosessualità inizia ad essere considerata ancora una volta una malattia e quando l'omofobia inizia ad allargarsi di nuovo a macchia d'olio facendo mille passi indietro rispetto alla civiltà moderna e ai paesi che ci circondano, un film che ci ricorda le battaglie che già 30 anni fa si intraprendevano sul tema potrebbe illuminare chi offende ingiustamente la comunità gay, rapito dai pregiudizi.

venerdì 23 gennaio 2009

Luca era Gay di Povia, Finalmente un Pò di Luce sul Testo


Dopo aver alzato e respirato il polverone mediatico noto a tutti in questi giorni riguardo la partecipazione di Povia con un brano sull'omosessualità al prossimo Festival di Sanremo, sono stati finalmente accesi i riflettori sulla tanto odiata canzone Luca era Gay ammansendo alcune critiche e facendone fiorire ben altre. Il protagonista del brano pare non sia il Luca Tolve della cronaca di qualche tempo fa, guarito miracolosamente dall'omosessualità, bensì potrebbe essere in parte autobiografica visto che Povia avrà saccheggiato i suoi stati d'animo durante quei fantomatici sette mesi in cui pensava di essere gay prima di arrivare al matrimonio. La canzone segue la sua convinzione riguardo l'idea che gay non si nasce ma si diventa a causa di ambienti familiari ostili, troppa presenza materna e da agenti esterni come anziani quasi pedofili che in cambio di sesso offrono amore e dolcezza, trappola in cui cade il Luca della canzone. A salvarlo dalle grinfie del mondo gay arriva una bella ragazza conosciuta ad una festa che gli permette di acquistare il lume della ragione e l'eterosessualità perduta. Il testo ufficiale non è ancora noto a parte qualche piccolo stralcio, ma dall'argomento ormai giunto alla luce si evincono tutti i problemi che Luca era Gay potrebbe causare, come inculcare nei genitori di omosessuali non ancora ben accettati, tanti sensi di colpa e frustrazione a causa della convinzione di aver sbagliato qualcosa facendo diventare il proprio figlio gay. Ci sono poi ovviamente i soliti luoghi comuni riguardo l'omosessualità che Povia racconterà con nonchalance sul palco dell'Ariston, ma a quello ormai siamo abituati. L'Arcigay ha già organizzato dei sit-in di protesta a Sanremo in occasione della finale, sperando che Povia venga sbattuto fuori prima di poterci arrivare.

giovedì 22 gennaio 2009

Queer TV Italia, il Nuovo Canale Gay del Web


Se in ogni parte del mondo c'è almeno un'emittente televisiva che può fregiarsi del titolo di rete gay nazionale o del territorio, trasmettendo film, talk show e programmi creati ad uso e consumo del pubblico omosessuale, dopo la morte di Gay TV in Italia si sentiva la mancanza di un canale che potesse sostituirlo. Ad offrire per il momento una valida alternativa ci pensa il web, infatti nascerà ufficialmente proprio tra qualche minuto Queer TV Italia, un canale visibile su internet che farà parte di un network chiamato Vedoweb che offre una serie di reti monotematiche che trattano di moda, cinema, musica e cultura, arricchendolo di una nuova linea di informazione e di intrattenimento che guarderà da vicino l'audience gay. Si inizia proprio oggi alle ore 12 con uno speciale su Milk, il film che uscirà domani nelle sale italiane, continuando poi con una programmazione varia e completa con documentari, rubriche di cultura sul tema dell'omosessualità e film che vedono nel cast icone gay o molto affini al mondo omosessuale. Dall'intrattenimento alla cultura, ogni aspetto, dal più frivolo al più importante sarà trattato dalla nuova Queer TV grazie anche alla collaborazione con il portale Notizie Gay che offrirà news relative all'universo omosessuale a 360°. Una nuova dimensione sta per nascere che ha grandi progetti di estensione sperando di arrivare a far parte delle trasmissioni Sky e di avere magari uno spazio anche sul digitale terrestre sempre più diffuso. Incrocio le dita per questa nuova emittente che, se ben gestita, potrà essere un valido mezzo di comunicazione e di intrattenimento.

mercoledì 21 gennaio 2009

Nudi in Città, Squadra di Rugby di Treviso Paga Pegno


Il mondo gay e lo sport di solito non formano un binomio visto che gli omosessuali non sono, di norma, tifosi sfegatati della propria squadra del cuore, non si interessano in modo così insano dell'automobilismo e non ne fanno di certo un dramma se perdono occasione di vedere una partita di basket. Ma c'è uno sport che richiama in modo particolare la nostra attenzione, grazie soprattutto all'omoeroticità delle mischie che inevitabilmente finiscono per formarsi sul campo e per gli spettacolari fisici attraenti dei giocatori che prendono parte agli incontri tra i più virili nel mondo sportivo. Sto parlando del rugby, sport che pian piano ha preso piede anche in Italia e che il mondo gay segue con piacere soprattutto con la pubblicazione annuale dell'erotico calendario Dieux du Stade con i manzi francesi completamente nudi. Ci sono numerose squadre di rugby anche qui in Italia e una di queste, quella di Treviso, a causa di scarsi rendimenti nell'ultimo periodo, ha dovuto pagare pegno secondo le direttive del proprio sponsor. E non potevano di certo scegliere penitenza più interessante visto che hanno dovuto correre praticamente nudi per le strade della propria città indossando un semplice e ridottissimo perizoma bianco che impediva l'esibizione pubblica della propria intimità ma lasciava totalmente scoperto l'invitante lato B dei massicci giocatori. Uno spettacolo per le strade di Treviso probabilmente ancora più gradito rispetto a quello visibile di solito allo stadio! Ringrazio Gay.it da cui ho tratto la simpatica e golosa notizia.

martedì 20 gennaio 2009

Vescovo Gay Apre le Celebrazioni per l'Insediamento di Obama


Oggi è un giorno importantissimo per gli Stati Uniti d'America ma anche per il mondo intero, un segno di forte cambiamento deciso incontrastatamente qualche tempo fa viene finalmente ufficializzato nel pomeriggio di oggi secondo l'ora italiana, con l'ingresso di un nuovo Presidente per una grande potenza mondiale. Dopo la grande battaglia elettorale e la vittoria del primo afro-americano, Barack Obama, oggi ci sarà l'insediamento ufficiale del nuovo leader alla Casa Bianca con l'uscita di scena e il ritorno in Texas di George W. Bush che tanti danni economici e d'immagine ha inferto al paese. Giornata immobile per tutti i cittadini per il terrore di possibili attentati in un giorno così importante, momento solenne partito con le celebrazioni del 18 gennaio grazie all'aiuto di Gene Robinson, il famoso vescovo episcopale noto per essere uno dei pochi omosessuali dichiarati e di aver recentemente sposato il proprio compagno. Per Obama è stata questa una scelta simbolica dando speranza e rilievo ad ogni tipo di minoranza, optando per l'apertura dell'importantissima cerimonia, l'intervento di un uomo di chiesa gay, un contrasto che non è da tutti ben digerito. La scelta è avvenuta anche dopo le critiche rivolte ad Obama riguardo la scelta ricaduta su Rick Warren per l'invocazione inaugurale, svolta quindi da uno degli uomini riconosciuti tra i più omofobi ed anti-gay esistenti nella chiesa. Forse si voleva accontentare un pò tutti scegliendo un liberale e un tradizionalista, ma la vera dura prova inizia ora per il nuovo Presidente che non deve farsi spaventare dalle troppe aspettative e deve svolgere un gran lavoro di ricostruzione e di impegno per il proprio paese e per i rapporti con il mondo intero.

lunedì 19 gennaio 2009

Boy George Condannato a 15 Mesi di Carcere


Triste e depressa la vita dei cantanti e dei musicisti quando i bagliori del successo hanno lasciato posto all'offuscato ricordo delle luci dei riflettori e delle urla festanti dei fans accorsi ai propri concerti, quando tutto sembrava fantastico e irremovibile, quando il successo conquistato sembrava non poter mai andare via. Ma ora Boy George, lo storico leader del gruppo Culture Club, sa bene che non è così visti i problemi personali che hanno intaccato la sua popolarità negli ultimi periodi, complici delle scelte sbagliate che l'hanno portato perfino davanti ad un processo. I fatti sono ormai noti, infatti il cantante è colpevole di aver trascinato in casa un escort conosciuto su un sito gay per incontri e l'ha incatenato al muro perchè, pare, Boy George fosse convinto che quest'ultimo gli avesse manomesso il pc. La scusa per portare l'escort a casa sua fu quella di un servizio fotografico di nudo, chissà se poi mai avvenuto. Fatto sta che, non avendo presentato prove a discapito della sua colpevolezza, Boy George è stato recentemente accusato e condannato alla detenzione per 15 mesi per violenza gratuita ai danni del giovane uomo e ciò ha scatenato le paure del cantante ormai trascurato ed ingrassato. Da gay dichiarato e in quanto personaggio pubblico, in carcere potrebbe avere seri problemi di incolumità per la sua persona visto che tutti gli egregi colleghi che incontrerà dietro le sbarre potrebbero molestarlo e maltrattarlo per semplice divertimento. Vedremo come il povero Boy George sopravvivere a questa serie di nefaste situazioni che è costretto a subire.