martedì 30 novembre 2010

Calendario Pirelli 2011, Anche un Nudo Maschile


Solitamente si tratta di uno di quegli eventi che maggiormente sono attesi da un pubblico prettamente maschile, complice una vasta gamma di bellissime modelle pronte a posare senza veli per entrare a far parte della storia di uno dei classici calendari disponibili al mondo. Eppure per l'edizione 2011 del Calendario Pirelli, uno dei progetti più importanti di questo settore, le cose sono un pò cambiate visto che a partecipare a questo nuovo lavoro non saranno solo delle bellissime donne, ma è stato incluso anche un uomo. Si tratta di Baptiste Giabiconi, una sorta di musa o modello feticcio dell'uomo che ha curato quest'edizione del calendario Pirelli ovvero l'esperto di moda Karl Lagerfield che ha dipinto con tutto il suo estro e la sua immaginazione l'idea di base della nuova annata. E' la mitologia l'ingrediente principale del Pirelli 2011, con donne ovviamente nude ma artisticamente impeccabili che rappresentano divinità tra le più comuni dell'immaginario collettivo e del mito classico, con una Diana che tende l'arco o la dea Athena con tanto di lancia e una profonda aria combattiva. Tra le modelle abituate ad esibire i propri corpi, risalta Julianne Moore una delle attrici più quotate che veste i panni di Hera, regina dell'Olimpo, candida e splendida. All'unico uomo del calendario, ritratto completamente nudo con una sorta di conchiglia protettiva che ne cela l'intimità più nascosta incarna il dio Apollo, e dalla bellezza oggettiva del modello non si fa fatica a credere un'interpretazione di questo tipo.

lunedì 29 novembre 2010

Ballando con le Stelle, una Coppia Lesbica nella Versione Israeliana


Costantemente ormai da qualche annetto la Rai ha deciso di spremere come un limone alcune delle sue risorse migliori proponendole a ciclo continuo, spesso con delle minime variazioni sul tema, lasciando invariata conduttrice e struttura di fondo per realizzare un programma di successo per tutta la famiglia. La trasmissione in questione è Ballando con le stelle, una delle più seguite dell'ammiraglia Rai sempre condotta dalla perfettina Milly Carlucci con la sua istituzionale precisione, lasciando vip più o meno noti alle prese con prove di ballo e giudici non proprio dolci di sale. Ballando con le stelle è ovviamente un format straniero venduto all'estero che quindi compare nei palinsesti di molti paesi europei e non solo, infatti è molto nota anche la versione israeliana del programma che nell'ultima edizione ha visto un ingresso nel cast davvero particolare che ha imposto un cambio netto ad una delle coppie concorrenti. La corrispondente sportiva Gili Shem Tov, nota al pubblico per essere una lesbica dichiarata ha infatti scelto, probabilmente con l'appoggio della produzione di Ballando con le stelle, di rispettare le sue scelte sentimentali e sessuali, danzando con una donna, la ballerina professionista Dorit Milman. Un cambiamento netto ad uno stile puramente eterosessuale che si è sempre visto nella trasmissione, ma è un grande passo in avanti che un importante programma per famiglie come questo riesca ad avere spazio per una situazione di questo tipo, rischiando di creare eventuali scandali in un paese in cui di certo l'omofobia non è sconosciuta. La coppia è stata purtroppo già eliminata dal programma, ma potremmo mai veder giudicata anche qui in Italia una coppia gay che balla in prima serata?

sabato 27 novembre 2010

Gianna Nannini è Mamma, è Nata Penelope Jane


Trascorrerà di certo un buon Natale la rocker italiana per antonomasia visto che uno splendido regalo alle porte di dicembre le è arrivato probabilmente proprio come una grazia divina visto che nessuno, magari neanche lei, si aspettava una tale tranquillità per un evento lieto come questo. E' finalmente nata la piccola Penelope, la bambina che Gianna Nannini stava aspettando dopo aver rivelato ai media la sua gravidanza, dai più criticata scatenando mille polemiche sulla maternità in tarda età. Contro ogni parere negativo, il bisogno di essere madre della Nannini ha sovrastato tutto e tutti, portando infine alla luce, con parto naturale e con solo due spinte, grazie ai corsi di pilates che la cantante senese ha praticato, una bambina che pare sia già nata con la pettinatura rock: tale madre, tale figlia. Non c'è stata ovodonazione per il concepimento di Penelope Jane, questo il suo nome completo, e ad affermarlo è stato lo stesso ginecologo che ha aiutato la Nannini nel parto, dando il merito della nascista ad un lungo percorso di cure che negli anni è riuscito a regalare questo felice risultato. La gioia della cantante, che si era divertita a posa col pancione su Vanity Fair appena pochi giorni fa, con una provocatoria maglietta con la scritta "God is a woman", era già ad alti livelli in stato interessante, tanto da scrivere un brano "Io e te" che sarà il primo singolo del suo nuovo album in uscita già da gennaio. Tanti auguri a Gianna Nannini, mamma contro ogni previsione.

venerdì 26 novembre 2010

Torino Film Festival 2010 Pieno di Film Gay


Tutti hanno probabilmente sentito parlare del TGLFF, ovvero il Film Festival di Torino dedicato alla cinematografia gay e lesbica, dando la possibilità a pellicole provienienti da tutto il mondo, tra lungometraggi, corti e documentari, di trovare spazio nel capoluogo piemontese per un evento di portata internazionale seguito ed apprezzato. Non da meno a quanto pare per la ventottesima edizione, il Torino Film Festival, ufficialmente dedicato al cinema in generale, da la possibilità anche ad alcune preziose realtà gay o quanto meno gay-friendly di trovare spazio dal 26 novembre e fino al 4 dicembre in alcuni cinema torinesi. Tra le proiezioni importanti per la comunità gay, e magari per quelli che non disdegnano anche un tocco piccante, risultano imperdibili il più elegante L'Homme au Bain e lo scioccante L.A. Zombie, entrambi con l'attore porno gay Francois Sagat come protagonista. Non mancherà un vistoso tocco glam con un film appena uscito in America, Burlesque già bombardato di critiche, che vedrà come personaggi di punta due artisti musicali come Cher e Christina Aguilera, sperando di non rinverdire i fasti di Glitter alla Mariah Carey. Ci sarà posto anche per Kaboom, il film di Greg Araki premiato a Cannes con la prima Queer Palm, riconoscimenti assegnato al miglior lavoro gay in concorso al prestigioso festival cinematogragico franese. Insomma tra tanti film, un lauto spazio per la cinematografia arcobaleno, segno che il settore ha avuto una spinta importante e si può oggi anche sdoganare in un festival evento non esplicitamente dedicato al cinema queer.

Calendario Pompieri di New York 2011, Bellezza e Beneficenza


L'idea di lanciare un calendario può essere quella di un produttore molto attento alla sua scuderia che decide così di lanciare una bella ragazza di turno facendola posare nuda davanti all'obiettivo di un fotografo più o meno quotato, in cambio di un semplice favore "personale" e con l'intento di lanciare una nuova buona a nulla. Altri calendari invece riescono davvero a far del bene, soprattutto quando uniscono ad una buona serie di fisici piacevoli da guardare, uno scopo umanitario particolarmente valido e meritevole di fiducia e di rispetto. A seguire questa seconda ammirevole scia è il calendario dei pompieri di New York che per il 2011 è realizzato dalla giovanissima fotografa Katherine Kostreva, anni addietro proprio salvata da uno di questo nerboruti uomini a seguito di un incidente dopo il quale si ritrovàò incastrata in un auto in fiamme. L'intero ricavato della vendita del calendario verrà infatti devoluto al Fondo Thomas R. Elsasser per aiutare le famiglie di quei vigili del fuoco che hanno perso la vita sul lavoro e, nel caso di New York, anche di quelli che non ci sono più dopo aver tentato di aiutare le vittime dell'11 settembre. Oltre lo scopo benefico non manca il lato più patinato e ovviamente godibile per gli occhi con uomini seminudi dalla varia nazionalità alle prese con accette, seghe elettriche e le classiche manichette con cui dispensare acqua in caso di incendio. Verrebbe quasi da urlare "Al fuoco, al fuoco", ma meglio limitarsi magari a salvare qualche innocente gattino da un alto albero.

giovedì 25 novembre 2010

Papa Benedetto XVI e i Gay, nel suo Libro Nuovo Attacco Omofobo


Sembrava ci fosse stata un minimo di apertura al mondo moderno dopo una recente dichiarazione che riguardava l'utilizzo del preservativo, dapprima considerato una specie di articolo demoniaco, poi almeno considerato per quanto riguarda casi eccezionali ma comunque all'interno di un contesto che ben poco si adatta alla concretezza della società. Ma il Papa è tornato ovviamente a rappresentare in pieno il suolo ruolo appoggiando tutti i clichè tipici del cattolicesimo più stretto che ovviamente rovinano tutte le speranze della comunità omosessuale che si ritrova ancora una volta maltrattata ed oltraggiata. La nuova stoccata viene direttamente da "Luce del mondo" il libro-intervista realizzato da un giornalista tedesco Peter Seewald a Papa Benedetto XVI in cui ovviamente almeno uno stralcio riguarda il mondo omosessuale e la posizione molto chiara che Papa Ratzinger prende al riguardo. Il concetto è stato spesso ribadito: per quanto una persona debba essere rispettata ed aiutata soprattutto quando si ritrova ad avere tendenze gay, l'omosessualità non può essere considerata moralmente giusta, ma rimane qualcosa contro natura, ovvero contro quello che Dio ha voluto sin dall'inizio. E pensare che un libro del genere purtroppo, che ha già venduto un ottimo numero di copie, verrà impacchettato e messo in bella mostra sotto l'albero di Natale di migliaia di famiglie, espandendo ancora di più pensieri chiaramente omofobi che hanno già fatto aizzare, giustamente, le associazioni gay.

mercoledì 24 novembre 2010

X-Factor 4, Vince Nathalie Battendo Davide il Favorito


Era Davide il predestinato: un pò come con Marco Mengoni, il vincitore della scorsa edizione del noto talent show di Raidue, è stato il ragazzo di origini calabresi ma praticamente pugliese a dover ricevere il più alto premio che la trasmissione avrebbe dato, ma invece non è andata così. Saranno stati gli scongiuri di Elio, suo giudice di appartenenza, ma la romana Nathalie Giannitrapani ha vinto la quarta edizione di X-Factor battendo il suo collega minorenne nello scontro finale del programma, abbattendo prima la carica rock di Nevruz. A convogliare un buon numero di voti dalla sua parte sarà stato probabilmente "In punta di piedi", il brano inedito presentato già la scorsa settimana che l'ha vista anche nelle vesti di autrice oltre che di interprete, sia della musica che delle parole, convincendo davvero tutti. Il duetto con Skin avrà poi beneficiato dell'effetto magico che due voci in qualche modo simili hanno avuto sul pubblico, dando vita ad una performance sulle noti di You'll follow me down che probabilmente sarà anche una delle più cliccate su Youtube. Dalla mezzanotte di ieri gli ep dei tre finalisti, ma anche quello dei Kymera e quello, a sorpresa, del criticato Stefano, compreso un inedito presentato fuori gara in finale, sono disponibili su Itunes in attesa di sbarcare anche nei negozi di dischi. Sarà lì che il vero vincitore si farà notare, com'è accaduto ogni anno, ma la stessa Nathalie, anche vincitrice del premio stampa, sicuramente sarà ai piani alti anche di questa classifica.

martedì 23 novembre 2010

Paola e Chiara, Milleluci un pò Intermittenti


Le sorelline della musica italiana che hanno iniziato la loro carriera timidamente sul palco di un Sanremo di molti anni fa e che man mano hanno donato una svolta più che trasgressiva alla loro immagine, hanno deciso di tornare in pista lanciando, in un affollatissimo mese di novembre il proprio nuovo lavoro. Alla larga gli ep che hanno pubblicato nel corso degli ultimi due anni e che, a dire il vero, non hanno portato loro molta fortuna, Paola e Chiara hanno deciso di lanciare sul mercato un breve cd intitolato Milleluci che racchiude nove canzoni che vanno dalla ballata ai pezzi più ritmati e ballabili. Già qualche mese fa abbiamo avuto la loro presenza nelle radio con Pioggia d'estate che ha consacrato il loro ritorno, mentre i mesi più freddi saranno accompagnati dalle note più calde e profonde di Milleluci, singolo che da il titolo all'album. Nulla di nuovo sotto il sole per quanto riguarda melodie e ritmi, nessun'armonizzazione alla Kymera, ma una spartizione dei ruoli lasciando come sempre l'identità più professionale a Chiara e quella più sbarazzina alla bruna Paola. L'album Milleluci è uscito anche in versione deluxe come primo prodotto discografico italiano a beneficiare di una copertina in 3D, da ammirare con tanto di occhialini che mostra la coppia di cantanti come due sfatte signore anni '60 avvolte in un cappottino leopardato su un kitchissimo divano rosso fuoco. Gli ammiratori delle giovani icone gay saranno felici di avere un nuovo gioiellino da portare a casa, chi invece le ha ignorate finora probabilmente continuerà a seguire la sua strada.

lunedì 22 novembre 2010

Ricky Martin, Gay col Secondo Coming Out


Ha tramutato in incubo il sogno, puramente illusorio, di milioni di donne letteralmente impazzite più per il suo aspetto fisico che per la sua notissima musica, attraverso una dichiarazione che ha lasciato di stucco chi ancora aveva il prosciutto sugli occhi e ha confermato le dicerie che si susseguivano nell'ambiente discografico e non solo. Ricky Martin è diventato ancora più noto per il suo plateale coming out dichiarandosi vagamente bisessuale, pur avendo fatto la scelta coraggiosa di adottare due bellissimi bambini e mostrandosi padre amorevole sulle patinate pagine dei settimanali di gossip. Stanco anche di avere questo tipo di carica con un piede in due scarpe, schiavo ancora del mondo della canzone che gli imporrebbe di non perdere le sue frotte di fans femminili, il cantante portoricano ha affermato di non essere solo bisessuale ma di preferire di gran lunga l'uomo alla donne nelle sue scorribande tra le lenzuola. Gay dichiarato quindi, senza ma e senza se, un secondo coming out decisamente più liberatorio e coerente, diradando tutta quella nebbia che costantemente avvolge chi è così esposto pubblicamente ma caratterizza chi vuole comunque esprimersi al meglio in totale sincerità nonostante i rischi del caso. Ricky Martin ha fatto forse maggior chiarezza con sè stesso, ma l'ha fatta decisamente con il pubblico che lo segue, diventando un simbolo importante per la comunità omosessuale dimostrando come sia possibile ricoprire una condizione paterna anche da gay e senza una figura femminile realmente etichettabile come madre.

domenica 21 novembre 2010

Mara Carfagna, Dimissioni Ma Non per il Pessimo Lavoro


E' stata criticata e a volte magari anche insultata, è stata però anche, da alcuni sostenitori, felicemente appoggiata e adulata nella sua carica nonostante i meriti siano stati più volte messi in discussione da un passato televisivo di dubbio gusto e soprattutto dalla dubbia moralità che invece oggi ritiene fondamentale. Mara Carfagna, il nostro attuale Ministro alle Pari Opportunità, come è noto ormai ai più, ha deciso di lasciare il suo partito, il PdL non senza aver dato, a questo punto con ben poca coerenza, un voto di fiducia al Presidente del Consiglio, proprio il giorno prima di dare le dimissioni. Il motivo di questa dipartita è da associare ad alcune incomprensioni del partito e non, a quanto pare, ad una reale intenzione di raggiungere Bocchino ed altri ex-colleghi transitati al nuovo partito di Fini che sempre maggiori consensi sembra racimolare giorno dopo giorno dopo il clamoroso divorzio da Berlusconi. La comunità gay può ritenersi soddisfatta in qualche modo di perdere così un esponente del governo che poco o nulla ha fatto nonostante il suo ruolo la obbligasse a lavorare per una società migliore che permettesse quindi anche alle minoranze di avere gli stessi diritti di tutti. Le dimissioni arrivano per incomprensioni di partito, non per un lavoro svolto male o non svolto affatto, a parte un inefficace spot contro l'omofobia dall'amaro sapore di don't ask don't tell, visto anche l'alto numero di vittime per omofobia avute negli ultimi anni. Si cadrà in ogni caso dalla padella alla brace in vista di un nuovo prossimo ministro?

sabato 20 novembre 2010

20 Novembre, Giornata Mondiale della Memoria Trans


Essere gay al giorno d'oggi è davvero difficile, almeno in Italia: se si cammina mano nella mano con il proprio compagno si viene come minimo squadrati da capo a piedi, c'è sempre un pò di paura per i novellini all'ingresso di un locale gay perchè qualcuno che si conosce potrebbe vedere e quindi scoprire la propria identità. Ma tutto sommato un omosessuale può nascondersi, non ce l'ha scritto in faccia con chi preferisce andare a letto, non ci sono cartelli che testimoniano preferenze alternative all'eterosessualità anche se bisogna abituarsi a non celare, qualora l'occasione si presentasse, il proprio orientamento sessuale. Chi invece ha più difficoltà anche solo con un ingresso pubblico per strada è il mondo trans, tacciato vergognosamente soltanto perchè si allinea il proprio aspetto fisico e la propria immagine con quello che realmente la propria identità suggerisce internamente. A causa di questa paura e mancanza di rispetto verso il mondo transessuale, oggi 20 novembre, si festeggia la sesta giornata mondiale della memoria trans, ricordando tutte le vittime transessuali che nel mondo hanno addirittura perso la vita per atti di pura omofobia. Episodi se ne possono raccontare a bizzeffe purtroppo, sia in Italia, seconda per numero di vittime dopo gli Stati Uniti, che nel mondo, ma si spera che prima o poi, si riesca ad avere, com'è giusto che sia, del sano rispetto nei confronti di una persona come tante altre, ma forse ancora più sincera perchè decisa a seguire le linee guida del proprio io.

venerdì 19 novembre 2010

Gay Luck, la Prima Lotteria Gay Spagnola


La febbre del gioco è sicuramente una di quelle che maggiormente miete delle vittime qui in Italia, più di quelle dai nomi esotici che arrivano puntualmente a rovinarci degli interessanti weekend facendoci passare diversi giorni a letto con temperature alte e raffreddore pesante. Tra biglietti delle più svariate lotterie, tra cui quella tipica della Befana che quest'anno è stata affidata a Carlo Conti e ai suoi Migliori Anni, ma soprattutto agli irrinunciabili gratta e vinci, gli italiani non smettono un attimo di dedicare una parte degli introiti famigliari alla speranza di poter portare a casa un bel premio. A quanto pare nemmeno in Spagna riescono a fare a meno di questa possibilità visto che proprio nel periodo natalizio verrà lanciata una nuova opportunità che sarà ovviamente aperta a tutti ma che viene dedicata nello specifico al target gay, risultando la prima lotteria esplicitamente rivolta alla comunità omosessuale. La società iberica La Bruixa d'or ha infatti istituito la Gay Luck, letteralmente la fortuna gay, ovvero dei classici biglietti della lotteria che però avranno, con la vendita relativa, il nobile scopo di cedere una certa percentuale degli incassi ad un fondo di solidarietà gestito da un'associazione gay. Per alcuni potrebbe essere forse un pò ghettizzante dedicare in maniera così marcata una lotteria al mondo gay, ma se c'è di mezzo un modo di aiutare una minoranza allora ogni tipo di critica dovrebbe essere messa a tacere.

giovedì 18 novembre 2010

Dieux du Stade 2011, Ancora Nudi i Rugbisti Francesi


Come ad esempio la lotteria Italia spunta coi primi freddi nei palinsesti televisivi italiani associandosi ad una trasmissione piuttosto famosa facendoci compagnia poi fino al 6 gennaio per l'estrazione finale, un'altra consuetudine inizia a fare capolino in questo periodo dell'anno. Si avvicina a grandi passi il 2011, l'anno nuovo e quindi il calendario che abbiamo appeso alla parete inizia a farsi vecchiotto e si avverte la necessità di una sostituzione: ecco quindi che accorrono gli uomini che da molti anni non ci stanchiamo mai di vedere sulle pagine patinate. Puntuali come al solito ecco sbocciare ancora una volta i bistecconi del rugby francese nel prezioso calendario Dieux du Stade, un vero immancabile appuntamento con la bellezza maschile che si propone come un acquisto quasi obbligato specialmente per l'ammirante pubblico gay. Ancora una volta gli atleti di questa disciplina molto seguita ormai anche in Italia non si intimidiscono affatto dinnanzi all'obiettivo che li porterà ad esibirsi senza veli sulle pareti di molte case in giro per il mondo, portando in scena senza problemi tutto il cameratismo tipico da spogliatoio. Fisici totalmente nudi modellati dall'intensa attività fisica, prorompenti bicipiti che guizzano dopo una spalmata di olio e fondoschiena che è davvero un piacere vedere e rivedere per l'intero mese assegnato a quello o a quegli specifici protagonisti del rugby. Dieux du stade si preannuncia quindi nuovamente come una delle scelte più calde per prossimo calendario 2011.